Questione di età

Età anagrafica e biologica vs età mentale

Cosa succede quando lo spirito si scontra con i segni del tempo?

Io, quando ero una ragazza di vent’anni, a parte il pensare di avere il mondo in mano, consideravo quelle persone di soli dieci anni più vecchie di me come già decrepite. A trenta mi sentivo ancora nel fiore degli anni e, sebbene avessi messo un po’ più sale in zucca, pensavo più o meno le stesse cose di dieci anni prima. Però avevo spostato il limite a venti anni più avanti, quindi avevo quell’idea rispetto ai cinquantenni.

Bene. E ora che ho 40 anni (uno più uno meno!!!)?

Ora che sono quarantenne, ciò che penso in merito all’età è decisamente cambiato.

Eh già, perché io continuo a sentirmi giovane come l’acqua, con solo un deciso incremento in saggezza, e reputo praticamente coetanee quelle belle persone brillanti di dieci o anche venti anni più GRANDI di me. Grandi, attenzione, non vecchie!!!

Quello che pensavi a venti è un lontano, insensato ricordo, se non fosse che gli attuali ventenni ti guardano in quel modo che tu conosci bene, che tu sai cosa vuol dire: glielo leggi in faccia che pensano di te esattamente quello che tu pensavi dei tuoi coetanei alla loro età.

Vent’anni più, vent’anni meno

A volte ci pensi, sì, e fantastichi sul poter avere ancora vent’anni: ti piacerebbe tornare a quell’età, ma con la consapevolezza di adesso (se solo si potesse!).

Gli anni passano, solo che in fondo tu ti senti ancora piena di vitalità, come quando eri una spensierata pulzella alla conquista della propria indipendenza, pronta a sventolare “la bandiera gialla” di Pettenati!

Ah, comunque se conosci questa canzone sei già troppo vecchia!!!!

(ovviamente sto scherzando)

Dicevo….

Nostante tu abbia ancora questa immagine di te, viva negli occhi e nel cuore, capita di trovarti a fare una commissione dentro ad un negozio e, mentre ti accingi a varcare la porta d’ingresso, odi la commessa (di solito una ragazza sui 25 anni) rivolgersi a te con un bel “Buongiorno signora!”. O ancora, parli con quel barista relativamente giovane che, in procinto di prendere le ordinazioni, ti guarda e ti dice: “Ha già deciso? Cosa LE porto?”

CHEEEEE?????

Ed ecco che una vampata di calore inizia a pervaderti il corpo (no, non è la menopausa), le tue sopracciglia fanno un balzo in alto e, sebbene tu abbia tentato invano di controllare lo sguardo rilassando i muscoli facciali, i tuoi occhi stanno già facendo un monologo.

Una sola parola, una sola vorrebbe uscirti dalla bocca! 

La tua istintiva reazione, nella miglior versione educata, sarebbe quella di dirgli: “no aspetta, non ti permettere mai più eh!!!” Come se avesse avuto una gravissima mancanza di rispetto verso di te. Ma ti quieti, lo guardi e, con un sorriso a denti strettissimi, fai la simpaticona e gli rispondi: “lei chi? Io non vedo nessun altro qui! Ah… dicevi a me! No, ma dammi pure del tu!”

In realtà vorresti solo strozzarlo. Vorresti dirgli: “Tanto, prima o poi, ci arriverai anche tu alla mia età!”

Beh, non è proprio una consolazione ma, a pensarci, la cosa ti fa stare subito meglio.

L’età anagrafica, quindi, può essere solo una formalità?

Beh, penso che di sicuro per le donne come me e te, sì, proprio te che stai leggendo, parlare di età sia riduttivo, perché l’età mentale di una persona, in realtà, non si può calcolare con un metro di misura temporale.

Quando guardo Facebook, a volte, trovo dei video di donnine anziane che fanno le mattacchione, ballando tra di loro – sono DHW ovviamente – come fossero ancora adolescenti e penso tra me e me: “ecco, io sarò come loro!” Già, perché lo spirito di ognuna di noi non ha età: puoi essere vecchia a 20 anni e giovanissima a 60. Dipende da come prendi la vita.

Per carità, intendiamoci, il corpo invecchia, così come le energie diminuiscono.

Ti guardi allo specchio e li vedi quei famigerati segni dell’età fisica: rughette intorno alla bocca, le maledette zampe di gallina ad incorniciare lo sguardo, le tendine alle braccia (beh, non li sto ad elencare tutti che se no ci deprimiamo!!!😂😂) e lo sai che nemmeno la fata turchina potrebbe mai metterci mano!

Grazie all'”età mentale”, però, hai l’età che vuoi. E’ chiaro che a quaranta, cinquanta, sessant’anni non farai più le stesse cose di quando ne avevi venti o trenta, sarebbe ridicolo, ma l’entusiasmo e la voglia di vita potrebbero essere gli stessi.

Ed essendo così, pensi che non smetterai mai di giocare, di ridere e di scherzare.  Sarai solo più saggia, più consapevole e più equilibrata (si spera).

Come riconoscere che sei più giovane della tua età anagrafica

Penso che ci siano dei comuni denominatori tra donne che sono più giovani mentalmente rispetto alla loro età cronologica. Ne ho pensati alcuni in cui potresti rivedere te stessa:

  • quando parte la tua musica preferita, ti parte in automatico anche il movimento d’anca!
  • nei tuoi spostamenti in macchina, canti spesso a squarciagola!
  • quella sana complicità tra te e le tue amiche non cambierà mai, perché siete e sarete sempre idiote entrambe!
  • hai ancora entusiasmo e progetti da realizzare!
  • trovi sempre un motivo per fare festa con gli amici! (gli orari ed i modi non saranno più gli stessi di quando avevi vent’anni, ma tu sai che è molto più bello di allora)

E, arrivata a questo punto di, chiamiamola, “adultiscenza”, questo tuo modo di affrontare la vita, lo trasmetterai anche ai tuoi figli, affinché anche loro comprendano che… l’animo è libero da qualsiasi etichetta e che per saper cogliere i momenti più belli della vita, non devi lasciarti imprigionare dal limite dell’ età.

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